Giuseppe Ferrara - LA STORIA DAVANTI AGLI OCCHI (M.Coppola)

Il coraggio di indagare e rivelare l’illegalità, le trame segrete dei poteri occulti, plitici affaristici e criminali.
Se dovessi descrivere quello che questo regista ha fatto con i suoi film è i suoi documentari, a chi lo conosce poco o per niente,  come termine di paragone mi verrebbero in mente  certi film  e  soprattutto  lo spirito autocritico e disturbatore di due registi americani come Oliver Stone e Michael More. Con le dovute differenze, si intende. Una è quella angrafica,  Giuseppe Ferrara è nato (nel  32) ed ha iniziato la sua attività 15/20anni prima dei suoi colleghi citati. E’quindi prima di questi, realizza documentari e film nei quali mescola  immagini ricostruite con materiali di repertorio: una fusione che  è stata la sua cifra stilistica peculiare. L’attività di documentarista e regista di corti frutta un'ottantina di opere fino al 76. (è interessante guardare  la sua FILMOGRAFIA completa).Tutti  incentrati su temi sociali, fenomeni criminosi, episdi  storici e politici con la costanza di un principio fondamentale: quello di fare  chiarezza. Ferrara sceglieva queste tematiche spesso sconvenienti per molti e lo faceva liberamente. Per questo aveva costituito una sua casa di produzione indipendente.  Forse per questo, uno come  lui lo definiremmo un autore indipendente oppure oggi lo includeremmo nella schera dei  freelance che però, non di rado operano in campi di interesse personale o privato. Ferrara  invece, pur con spirito indipendente e rivoluzionario, nei suoi documentari si interrogava su questioni irrisolte, ricercava con passione cause, ragioni, svelava gli aspetti meno evidenti ma determinanti per spiegare un fenomeno sociale ma, lo faceva come servizio pubblico (oggi sono pochi gli esempi).

Di questo suo lavoro fatto con estrema coerenza di spirito per tutta la sua vita professionale, oggi possiamo approfittare. Quando vogliamo capire meglio l’evoluzione degli stessi fenomeni presenti ancora oggi, ci basterà curiosare tra la sua filmografia.

Giuseppe Ferrara riconosce il suo maestro in Cesare Zavattini  (ritenuto uno dei  padri fondatori  del  Neorealismo) che nel 68  lo coinvolge in un progetto collettivo che si proponeva di fare assumere alla macchina da presa  la funzione di mezzo rivelatore e indagatore della realtà.

CINEMA


 Nel 1969 fonda la cooperativa Cine 2000 per promuovere e produrre opere altrimenti bloccate dai condizionamenti dell'industria e, appunto, del potere e realizza il suo primo lungometraggio,


Il sasso in bocca, opera innovativa sulla nascita e lo sviluppo del potere mafioso in Italia, ottenuta mescolando immagini di repertorio a ricostruzioni. Tradendo le regole dei più consueti film di finzione, Ferrara priva la vicenda di un vero e proprio personaggio protagonista, facendo in modo che - attraverso un montaggio ordinato - derivino direttamente dalle immagini.

1975  Faccia di spia, qui il documentario è  meno evidente a favore della fiction che si avvale della partecipazione di Mariangela melato e Riccardo Cucciolla (Sacco e Vanzetti)  Ferrara ricostruisce vari avvenimenti storici (la morte di Pinelli, il colpo di Stato in Cile, l'omicidio Kennedy) tutti accomunati, secondo il regista, dall'intervento della CIA.


1984  Cento giorni a Palermo, si occupandosi dell'assassinio del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa.

1986  Il caso Moro  ricostruzione di uno dei più gravi delitti politici della storia repubblicana.

(1987 Narcos:  vite tormentate di giovani  killer del narcotraffico colombiano. )

1993, Giovanni Falcone  la vita del giudice antimafia ucciso dalla mafia  l’anno precedente.

(1995 Segreto di statola unica storia liberamente ispirata dalla realtà di un funzionario corrotto del S.I.S.De. e di varie vicissitudini di poteri mafioso-politici e servizi segreti deviati, in particolare con riferimento all'incidente di Ustica e alla strage di Bologna, avvenuti durante l'estate del 1980)


2002 I banchieri di Dio - Il caso Calvi le vicende dello scandalo del Banco Ambrosiano, legato soprattutto alla figura di Roberto Calvi  che coinvolse il mondo finanziario milanese, il Vaticano, la loggia massonica P2, i servizi segreti italiani e inglesi, il mondo della politica, la mafia e la banda della Magliana.

2007  Guido che sfidò le Brigate Rosse  racconta la storia di Guido Rossa, il sindacalista della CGIL presso lo stabilimento siderurgico delle Acciaierie Italsider di Cornigliano, ucciso dalle Brigate Rosse

 2008 All Human Rights for All, episodio "Art. 19"

PROGRAMMI TV


Credo fondamentale la visione di qualsiasi audiovisivo che ieri come oggi possa sollevare il livello della nostra coscienza o consapevolezza storico-sociale.

Personalmente non ho un ricordo di programmi televisivi di inchiesta e approfondimento che, da adolescente, mi aiutassero a capire quello che succedeva nel mondo e in Italia. Se, per fare un esempio, delimito un periodo tra due eventi che ricordo meglio come: L’attentato al papa (Giovanni Paolo II ’81) e le bombe del 92-93 (attentati mafiosi  alle istituzioni e al patrimonio artistico italiano)

la visione che ho dell’informazione italiana, in particolare di programmi di approfondimento dell’epoca e quella di un deserto le cui piccole oasi potevano essere Telefono Giallo (87-92 programma condotto da Corrado Augias) e un anno prima:

P2 Story o dei misteri d’italia“di Giuseppe Ferrara, inchiesta sulla loggia massonica con a capo Licio Gelli trasmesse dalla RAI nel 1986 in cinque puntate ciascuna (Il golpe strisciante, L'infiltrazione, Il ricatto eversivo, Il terrorismo mafioso, Lo smascheramento delle Logge) .

Per capirne di più mi era toccato aspettare più di un decennio: il programma di Carlo Lucarelli, Blu Notte –Misteri italiani, che già nel titolo riprendeva quello del programma di Ferrara e ancor di più nella conduzione e nell’impostazione scenografica (con il conduttore che cammina tra le sagome dei protagonisti di una storia). Entrambi i programmi si basano su verità processuali, e dichiarazioni e testimonianze attendibili messe insieme da un abile e chiara narrazione che, come gli stessi conduttori premettevano, potrebbe apparire come frutto della mente di un grande  romaziere o delle invenzioni di sceneggiatori di un film di finzione ma, è la pura realtà.

 (Nella miniserie televisiva Panagulis vive (1980),  fiction  intervallata da un'imitazione di documenti reali sull’eroe nazionale greco ucciso dal regime dei colonnelli)

 

Nel WEB - LA STORIA DEL NOSTRO PAESE

Se volete comprendere molti dei misteri che hanno roguardato la storia recente del nostro paese,  dal secondo dopoguerra a Giovanni Falcone, Iniziate a scrivere “Giuseppe Ferrara” su YouTube, ecco qualche esempio:

Cinegiornale libero di Roma n° 1

GIUSEPPE FERRARA, gli 80 anni di un regista "contro-corrente"

Giuseppe Ferrara - "Convinto Neorealista" pt 1

Giuseppe Ferrara - "Convinto Neorealista" pt 2

P2 story o dei misteri d'Italia (di G.Ferrara) parte 1 - il golpe strisciante

LA CAMORRA (1965)

Terzo mondo sotto casa (1970)

La Città del malessere (1970)


sei su

FILMOGRAFIA eTV

 

vedi anche

 


VIDEO DELL’EVENTO



FILMOGRAFIA

Vita a fumetti, la (1962, 11', 35mm + digitalizzato, diritti Cineteca)

Un'inchiesta sul mondo del fotoromanzo

Brigata partigiana (1962, 19', 35mm + digitalizzato, diritti Cineteca)

Ricostruzione della nascita della brigata partigiana "Spartaco Lavagnini" 

Strada maestra, la (1863, 45', 16mm da verificare, diritti?)

traffico :i tragici epiloghi della maleducazione stradale e della mania del sorpasso ad alta velocità. (da visto di censura)

Le streghe a Pachino (1965) indaga sull'omertà mafiosa in Sicilia

Gilda (1965, 11', 35mm in cattivo stato, diritti Cineteca)

Una storia di vita ordinaria,  tra povertà, piccoli amori e miseria, svolta in un bar sul lungo Tevere.

Lavagna di cemento (1965, 14', 35mm, diritti Cineteca) *

In una scuola romana d'addestramento professionale si cercano di riparare i guasti dell'analfabetismo e della disoccupazione.

 

Ragazze dei grandi magazzini, le (1965, 15', 33mm + digitalizzato, diritti Cineteca)*

Il cortometraggio intende illustrare, attraverso una serie di interviste con le commesse di "grandi magazzini", questo particolare aspetto della donna che lavora.

Camorra, la (1965, 23', 33mm + digitalizzato, diritti Cineteca)*

Parte 1: "Storia della camorra".

Parte 2: "La camorra oggi". La voce di commento sottolinea come il racket si sia organizzato a settori, sia un affare di "ragionieri", conti sulla protezione da parte dello stato.

 

Vietnam è qui, il (1965, 18', 35mm da verificare, diritti AAMOD)

Il cortometraggio, realizzato con riprese su materiale fotografico, traccia una breve storia del Vietnam

 

Rimini la nostra città (1965, 34', 16mm da verificare, diritti AAMOD)

Fin dai tempi dell'occupazione napoleonica Rimini è una città nata "per governarsi da sé" in opposizione alle forze reazionarie.

 

Momento magico (1966, 10', 35mm da verificare, diritti Cineteca)*

Analisi del ruolo della pubblicità nella nostra società

 

Tramonto della mezzadria (1966, 17', 35mm da verificare, diritti Cineteca)

origini storiche della mezzadria L'abbandono delle campagne da parte dei coloni, il conseguente fenomeno dell'inurbamento - dannoso anche all'agricoltura

Con L'Unità  (1966, 22', 16mm da verificare, diritti AAMOD)

Sulla storia del giornale L'Unità.

 

Banditi in Barbagia (1967, 21', copia 35mm, diritti Cineteca)

I recenti drammatici resoconti dalla Sardegna, le estorsioni, i rapimenti, i delitti, meritano una indagine approfondita.

 

NATO : Il nemico in casa, la (1968, 23', 16mm da verificare, diritti AAMOD)

La NATO non è una forza di pace, ma dei modi attraverso i quali l'America mette in atto la sua politica espansionistica e imperialista.

 

Città feticcio, la (1969, 15', 35mm, diritti Cineteca)

La crisi delle città, nelle quali si raccoglie ormai la gran parte della popolazione

 

Miniera morta, la (1969, 15', 35mm in cattivo stato, diritti Cineteca)

Un piccolo paese siciliano: Aragona. Un capo-lega invecchiato e ormai in pensione. Una miniera abbandonata, morta.

 

Delitto d'onore, il (1969, 23', 35mm + digitalizzato, diritti Cineteca)*

In Italia avvengono 1500 delitti "d'onore" in un anno. Il film esamina attraverso i casi di cronaca più rappresentativi la complessa realtà che si nasconde dietro questo drammatico fatto di costume.

 

Sasso in bocca, il (1970, 105', 35mm in cattivo stato, diritti?)

 

Non è più un'isola (1970, 17', 35mm + digitalizzato, diritti Cineteca)*

Una regione sottosviluppata, il Gargano, da secoli chiusa e violata anche geograficamente dal resto dell'Italia, in pochi anni passa da un reddito pro-capite di 100 dollari a un reddito di 700 dollari. Sorgono industrie e si sviluppa il turismo.

 

Terzo mondo sotto casa (1970, 27', 35mm + digitalizzato, diritti Cineteca)*

Inchiesta sociologica sulle borgate romane.

A Orgosolo la terra ha tremato (1971, 21', 35mm, diritti Cineteca)*

L'atavico isolamento dei sardi si tramuta in coscienza sociale.

 

Fabbrica degli angeli, la (1971, 20', 35mm + digitalizzato, diritti Cineteca)*

Un'inchiesta sul problema degli aborti in Italia.

 

Pista nera, la (1972, 50', 16mm da verificare, diritti AAMOD)

Il documentario ripercorre le tappe salienti della storia d'Italia, dal regime di Mussolini alla strategia della tensione degli anni Settanta, alla ricerca delle radici, mai completamente troncate, con il fascismo.

 

Teatro in piazza (1972, 23', 35mm, diritti Cineteca)

Festival del Teatro in Piazza di Santarcangelo di Romagna.

 

Salute in fabbrica, la (1972, 22', 35mm, diritti Cineteca)

Un'indagine sugli infortuni e sulle malattie professionali.

 

Feudo d'acqua, il (1972, 20', 35mm, diritti Cineteca)

A Cabras in provincia di Cagliari c'è una specie di lago salato, in comunicazione col mare, che ai tempi di re Filippo IV di Spagna è proprietà privata.

 

Città del malessere, la (1973, 26', 35mm + digitalizzato, diritti Cineteca)*

A Napoli,  nella città più grande del Mezzogiorno le contraddizioni del sottosviluppo si fanno drammatiche.

 

Ieri come oggi: Raffaele Viviani (1973, 21', 35mm + digitalizzato, diritti Cineteca)

L'esperienza teatrale di Achille Millo, tratta dall'opera di Viviani.

 

Giorno delle farse, il (1974, 15', 35mm in cattivo stato, diritti Cineteca)

San Giovanni in Fiore, in Calabria (provincia di Cosenza

manifestazione folcloristrica che ha origini arcaiche e pagane "le farse" o "frassie", piccoli poemetti a sfondo sociale

 

'Ndrangheta (1974, 29', 35mm da verificare, diritti Cineteca)

Storia e cause sociali della criminalità organizzata calabra.

 

Faccia di spia (1975, 115', 35mm da verificare, diritti?)

 

Futuro insieme (1975, 32', 16mm da verificare, diritti AAMOD)

prima della riforma approvata il 19 Maggio 1975.La normativa preesistente conferiva di fatti all'uomo - in quanto capo famiglia

Salute non si vende, la (1976, 66', 16mm da verificare, diritti AAMOD?)

Documentario sull'evoluzione del concetto di tutela sanitaria dei lavoratori

Panagulis vive (1981, 35mm da verificare, diritti?)  





Marco Coppola videomaker MarTEN Video


Salentino d'origine e Bolognese di destinazione. Nel 2001 realizzo il mio primo cortometraggio low budget "Casual" nella provincia di Lecce. Dopo il laboratorio di cinema di Giuseppe Ferrara (Cento giorni a Palermo, Il caso Moro) documento la storia del ritorno dalla guerra di mio nonno Salvatore Greco. A Bologna, con Antonella Daddio, dal 2008 produco e creo video sotto la casa MarTEN. Nel 2011 organizzo e dirigo ParteCinemAzione, rassegna che riunisce a Bologna alcuni tra i più bravi videomaker della scena nazionale. Dal 2012 per l'associazione PiantiamoLaMemoria organizzo laboratori e troupe di studenti nella realizzazione di docufiction. Se ho uno stile, si divide, forse si confonde, tra l'arte del surrealismo e l'esigenza di ricordare la realtà.